SPOSTARSI IN BICICLETTA PER MIGLIORARE LA CITTÀ

La mobilità può essere considerata la capacità di viaggiare (Giuliano, Hu, & Lee, 2003), sebbene il suo significato possa assumere una connotazione ben più ampia in quanto contempla non solo l’attività di viaggiare ma anche, aspetto ancora più importante, la possibilità per chi si sposta di decidere quando e dove andare, con cognizione di causa e utilizzando una serie di informazioni tese a ottimizzare il viaggio. 

La mobilità è un elemento cruciale della qualità di vita, e pertanto è strettamente correlata al sistema di trasporti urbano. Influenza direttamente la vita quotidiana e le attività delle persone e svolge un ruolo fondamentale in tutte le funzioni della società, interviene anche sulle comunità sociali. La mobilità svolge un ruolo cruciale rispetto alla crescita socioeconomica delle aree urbane, i suoi effetti positivi devono però essere considerati alla luce degli impatti negativi.

È un aspetto di particolare rilievo se si osserva la domanda di mobilità a livello locale e di centro urbano. Le città rappresentano una parte critica del sistema di trasporti, non ultimo perché, come sottolineato dal piano di azione della Commissione europea (CE) adottato di recente sulla mobilità urbana, oltre il 72% (NU, 2007) della popolazione europea vive in aree urbane, un dato che dovrebbe aumentare. 

Le città sono la forza trainante della crescita economica e dello sviluppo, se si considera che circa l’85% del PIL dell’Unione è generato nelle aree urbane. Al contempo, il 40% delle emissioni totali di CO2 e il 70% di emissioni di altre sostanze inquinanti sono imputabili al traffico urbano. Sfide quali la congestione del traffico stradale, la sicurezza stradale, gli impatti ambientali (qualsiasi dibattito sulla mobilità urbana e sul sistema di trasporti urbano del futuro deve tener conto delle politiche volte a conseguire gli ambiziosi obiettivi dell’UE del “20-20-20” che mirano a ridurre il CO2), l’espansione urbana, una maggiore domanda di mobilità accomunano molte città europee. La soluzione di questi problemi è diventata una necessità sempre più cruciale per mantenere un’elevata qualità di vita secondo criteri di sostenibilità e competitività.Gli spostamenti su brevi distanze con veicoli a motore sono i meno efficienti sotto il profilo del carburante e generano il massimo livello di inquinamento per chilometro rispetto ai viaggi su lunghe distanze. Si potrebbe quindi sostituire l’automobile con la bicicletta. La bicicletta è il mezzo di trasporto più efficiente sotto il profilo del consumo di energia. Non rilascia nulla nell’atmosfera ed è praticamente silenziosa. Da diversi studi emerge che le emissioni di CO2 dovute ai trasporti potrebbero essere ridotte sostituendo i viaggi brevi in automobile con spostamenti in bicicletta. Un minore uso di automobili può ridurre l’assottigliamento della fascia di ozono, diminuire gli effetti dei gas serra, lo smog fotochimico, le piogge acide e l’inquinamento acustico.

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